Concorrenza sleale – Storno di dipendenti – Animus nocendi – Sviamento di clientela
Concorrenza sleale – Storno di dipendenti – Animus nocendi – Sviamento di clientela
Trib. Venezia, sez. spec. impresa, sent. 22 ottobre 2025 – Pres. L. Tosi, Rel. M. Bassi
Lo storno di dipendenti provenienti da un’impresa concorrente integra concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 n. 3 c.c. soltanto quando risulti attuato con modalità tali da renderne evidente l’animus nocendi, ossia l’intento di disarticolare la struttura organizzativa altrui e procurarsi un vantaggio competitivo indebito; non è invece illecito il semplice passaggio di personale determinato da iniziativa autonoma del lavoratore e riconducibile alle fisiologiche dinamiche del mercato del lavoro. (Redazione – Riproduzione riservata)
Non costituisce sviamento di clientela, ai sensi dell’art. 2598 n. 3 c.c., la mera perdita di clienti conseguente all’insoddisfazione per la qualità del servizio o alla scelta di seguire un dipendente passato alla concorrente, ove non risulti l’utilizzo di informazioni riservate o altri mezzi contrari alla correttezza professionale. (Redazione – Riproduzione riservata)

